La fame acuta nel 2018 ha colpito 113 milioni di persone in 53 paesi. E’ quanto emerge dal “Global Report on Food Crises 2019” (Rapporto Globale sulle crisi alimentari) presentato congiuntamente dall’Unione europea, dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) e dal Programma alimentare mondiale (WFP), che avvertono che queste crisi sono principalmente guidate da conflitti e disastri climatici. Secondo il rapporto, quasi i due terzi di coloro che soffrono di fame acuta provengono da soli otto paesi: Afghanistan, Repubblica Democratica del Congo, Etiopia, Nigeria, Sud Sudan, Sudan, Siria e Yemen. Per fronteggiare queste crisi alimentari si sottolinea l’importanza di “attaccare le cause profonde della fame che sono le guerre, l’instabilità politica e sociale e l’impatto degli shock climatici, per raggiungere l’obiettivo di Fame Zero”.

Se siete interessati ad approfondire queste importanti tematiche potete leggere il mio libro “La Rivoluzione Globale per un Nuovo Umanesimo – Le vie d’uscita dalle emergenze planetarie”, di cui è stata pubblicata in questi giorni la terza edizione aggiornata e ampliata.
Nel Capitolo 12 Scienza e Tecnologia per la Vita tra le grandi emergenze planetarie tratto in particolare a pagina 258, il gravissimo problema delle crisi alimentari.
Come diceva il Mahatma Gandhi: “La terra ha risorse sufficienti per i bisogni di tutti, ma non per l’avidità di tutti”.
La conseguenza è che: “Le perdite e gli sprechi di cibo ammontano a circa 1,5 miliardi di tonnellate l’anno, pari a circa un terzo della produzione alimentare mondiale (stime FAO), mentre contemporaneamente, secondo gli ultimi dati pubblicati dal WWF, per aumentare la produzione di cibo su larga scala, si è sviluppata un’agricoltura intensiva, meccanizzata e fortemente inquinante, che compromette la fertilità dei suoli, la disponibilità delle risorse idriche e nel complesso è responsabile di oltre un terzo delle emissioni globali di gas serra. Molti ecosistemi sono esposti al rischio di un progressivo deterioramento per cui è necessario rendere sostenibili i sistemi produttivi rinnovando o aggiornando le tecniche di produzione agricola alla luce delle indicazioni scientifiche e delle migliori esperienze applicative”.

Nel libro non mi limito ad analizzare i problemi ma cerco anche di indicare delle concrete vie d’uscita dalle crisi spiegando che cosa si può fare subito con urgenza.
Collegandosi al sito della casa editrice Effe2Edizioni si può acquistare il saggio sia in edizione cartacea che in e-book.

Per ulteriori informazioni potete leggere le recensioni  che trovate su questo Blog.