
Le crepe dell’UE, rappresentate in questa immagine, impongono una riflessione urgente sul suo futuro politico, istituzionale e strategico.
In questo articolo che ho pubblicato sull’ultimo numero di Fiamma Cremisi, la Rivista dell’Associazione Nazionale dei Bersaglieri, parlo della crisi di una Europa che si trova ancora a metà del guado, sospesa tra federazione e disgregazione, tra rinnovamento e conservazione, incapace di affrontare l’attuale caos geopolitico internazionale aggravato dai conflitti in corso in Ucraina e in Medio Oriente e dalle mire espansionistiche delle grandi potenze. L’articolo esce oggi 9 maggio in concomitanza con la Festa dell’Europa che si celebra ogni anno per ricordare la “Dichiarazione Schuman” del 1950 considerata l’atto fondativo del processo di integrazione europea. Ed è con questo spirito di speranza e di fiducia che presento un’ipotesi di come potrebbe e/o dovrebbe essere l’Unione Europea del prossimo futuro e del percorso necessario per il suo avvio.
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