Grande successo al Teatro degli Eroi di Roma dell’opera teatrale “LE COLONNE SIAMO NOI” con due serate che hanno registrato il tutto esaurito. Un musical sotto forma di arte/spettacolo che ha coinvolto oltre 40 tra cantanti, attori, musicisti e ballerini, per riflettere sui grandi temi che affliggono oggi l’umanità: la pace, il disarmo, il dialogo interreligioso, la democrazia, la salvaguardia del pianeta.

Il testo e la regia erano di Maria Teresa Spina. Lo spettacolo è stato accompagnato dalle musiche preparate da Franco Biasutto e dai balletti della Juvenia Dance Academy sotto la direzione artistica affidata a Francesca Marafioti.

Il lavoro era liberamente ispirato al saggio del Fondatore e Presidente di UNIPAX Orazio Parisotto “La rivoluzione globale pacifica per un nuovo umanesimo” ed è stato messo in scena in concomitanza con le celebrazioni dei 40 anni dalla nascita di Unipax.

I contenuti di questo spettacolo, unico nel suo genere, hanno richiamato, in questo momento storico che stiamo vivendo, la necessità dell’impegno sociale ed etico nel rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo e dei popoli. “Il nostro vuole essere un messaggio di pace e di amore che vada oltre le divisioni del mondo di oggi attraversato da guerre, lotte per il potere, individualismi” ha commentato la regista Maria Teresa Spina che ha ideato e diretto la rappresentazione “Purtroppo non si pensa ad allungare la mano a quelli che soffrono che a volte sono i nostri vicini di casa. Bisogna allora superare le differenze religiose o il colore della pelle per tentare di cambiare ogni singolo individuo e poter così cercare di cambiare anche il mondo. Il girotondo finale dello spettacolo vuole significare che è necessario tenersi per mano e non pensare solo a se stessi. Per questo ho voluto coinvolgere sulla scena, in un confronto  intergenerazionale e interreligioso i giovani e gli anziani, insieme ai rappresentanti delle grandi religioni mondiali, dell’ebraismo, del cattolicesimo, dei musulmani, buddhisti e sufisti che hanno interpretato la preghiera come mezzo di comunione attraverso i diversi  modi di pregare da soli o in comunità, con la parola o il pensiero, con la musica o la danza”.

Particolarmente emozionante e significativa, tra gli altri, è stata la presenza sul palcoscenico di un rappresentante della religione ebraica e di un imam in rappresentanza della religione musulmana che hanno deposto un ramoscello di ulivo e ognuno di loro ha pregato per la pace. Un fortissimo messaggio di speranza per tentare di risolvere i grandi conflitti che affliggono l’umanità.

E’ importante sottolineare anche il ruolo degli attori, di diverse etnie e religioni, che hanno raccontato storie vere vissute direttamente in prima persona sollecitando i Signori della Terra ad intervenire per trovare soluzioni efficaci all’attuale condizione di grave inquietudine e di perdurante conflittualità che angoscia la vita quotidiana di tutti noi, evidenziando tutte quelle situazioni che stanno causando la distruzione del pianeta, dalla catastrofe umanitaria dei profughi, alle guerre, dalla crisi ecologica al dramma della condizione femminile in molte aree del mondo.

L’allestimento è stato reso possibile grazie al grande impegno di volontariato profuso a livello organizzativo e di preparazione del testo, delle scenografie, dei ruoli e delle prove di tutti gli attori.

Fotogallery dello spettacolo by Stefania Rosiello

Il Presidente di Unipax Orazio Parisotto e la regista Maria Teresa Spina